Successo per la petizione contro i disservizi della poste ad Agira Print
Wednesday, 14 October 2009 21:50
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Agira, si chiude con successo la petizione contro i disservizi dell’Ufficio Postale di Agira.

In data 12/10/2009 le numerosissime firme raccolte sono state spedite con raccomandata ai seguenti destinatari :
• Ministro delle Poste e Telecomunicazioni
• DIPARTIMENTO PER LE COMUNICAZIONI
• MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO Direzione Provinciale delle Poste Italiane
• per conoscenza a Commissario Straordinario Agira e all’Associazione dei Consumatori di Milano
Grazie al contributo di tutti sono state collezionate 565 firme raccolte in poco più di 10 giorni ad AGIRA per rivendicare:
• l’immediata istituzione del meccanismo elimina code;
• l’immediato potenziamento del personale addetto al front office (almeno 1 unità aggiuntiva);
• l’istituzione di un canale privilegiato per chi deve eseguire esclusivamente operazioni di pagamento bollettini;
• il rispetto dei termini del contratto di casella postale;
• maggiore tempestività, perizia e diligenza nella consegna dei prodotti postali;
• un immediato incontro con il responsabile provinciale per discutere di concrete azioni da perseguire per eliminare ogni condizione di disagio di cui l’utenza agirina da diversi anni è vittima.

I promotori del comitato civico istituito ad hoc, Dott. Ascoli Orazio, Sig.ra Capuano M. Letizia, Arch. Federico Gandolfo, Sig. Minni Filippo, Arch. Miraglia Rosalia, Dott. Ollà Attilio, Arch. Rosario Sanfilippo esprimono molta soddisfazione per la rapidità con cui le firme sono state raccolte oltre che in formato cartaceo pure con sottoscrizione on line su www.cassatella.com.

“Saremmo potuti arrivare a 1000 e forse più sottoscrizioni dice ASCOLI Orazio - 1° firmatario della petizione” - ma ci eravamo dati come obiettivo 500 firme e ci siamo fermati, anche perché ogni firma esprime in linea di massima il disagio di un intero nucleo familiare e questo basta e avanza a dare lo spessore del disagio in cui da anni versa l’utenza dell’ufficio postale di agira, ingiustamente costretta ad estenuanti ed ingiustificate code agli sportelli. Abbiamo scoperto con l’occasione della petizione retroscena inquietanti e che sottoporremo al dirigente provinciale delle poste da cui ci attendiamo di esser convocati al più presto, continua ASCOLI. Ad es., molti anziani ci hanno confessato di essere costretti spesso e mal volentieri ad abbandonare la fila per tornare a casa per impellenti esigenze fisiologiche da espletare. Chiederemo al responsabile provinciale ed idealmente al Ministro e agli altri alti dirigenti di riflettere, come “figli”, sulla possibilità che ciò accadesse ai loro “padri”.