1.3 Il potere romano ad Agira Stampa

La fase romana ebbe inizio con l'invio in Sicilia di Appio Claudio.
Fra le sessantasette città che si dichiararono in favore di Roma, Agira non è citata. (4)
Agira si trovò nel numero di città che si sottomisero ai romani per necessità di eventi e non per libera scelta.(5)
La politica romana era quella di dare a ciascuna provincia una costituzione propria, redatta al momento della conquista, in cui erano determinati l'ammontare del tributo e le obbligazioni dei principali cittadini verso i nuovi sovrani.
Unica testimonianza della conquista romana ad Agira sono le azioni di Cicerone contro Verre. Da esse sappiamo che la Sicilia ebbe città distinte in quattro classi: Fedeli, Libere, Stipendiarie e Decumane.
La repubblica romana era rappresentata da magistrati ai quali venivano pagati i tributi. Agira era una città decumana; ad essa fu concesso di dare l'appellativo di senato al conslglio dei magistrati locali i quali erano eletti dal popolo.
Agira non prese parte alle guerre servili, sebbene il nostro agro fosse limitrofo ai luoghl da dove partirono le sommosse, cioé Henna e Morgantina.

(4) Non si pub prestare fede a B.Attardi,il quale scrive: "Così la nostra città passò dal dominio dei siracusani, al dominio dei romani di buona voglia". B. ATTARDI op.ct. pag.42
(5) Diodoro scrive che i due consoli venuti in Sicilia, assediata la citta degli adraniti,la presero per assalto. Quindi stando alle cosidette Corti di Bronzo, assediando la città dei centuripini, andarono ad essi prima i Legati degli Alesini, poi postesi in paura anche le altre città, queste mandarono anch'esse Legati per ottenere pace ....." P. SINOPOLI - op.ct; tratto da Diodoro Siculo.