Agira, strada pendente, è da rifare Stampa
Sabato 12 Dicembre 2009 00:07

AGIRA. La strada difforme dal progetto originario, perché realizzata con una eccessiva pendenza, deve essere rifatta secondo il progetto a suo tempo approvato.
È la decisione del Tar di Catania che ha dato ragione all’Ufficio tecnico comunale di Agira ed all’architetto Gandolfo Federico. È lo strascico dinanzi alla Giustizia amministrativa di una  complessa vicenda relativa ad un piano di lottizzazione per il quale l’ex sindaco Gaetano Giunta è stato processato e assolto con formula piena dal tribunale di Nicosia. una vicenda che tra l’altro aveva dato il via ai ricorsi elettorali su una presunta incompatibilità di Giunta a rivestire la carica di primo cittadino.
L’ex sindaco Giunta era poi stato dichiarato decaduto per una irregolarità nelle liste che aveva determinato l’annullamento delle elezioni. Tutto era scaturito da una strada sita tra la via Vittorio Emanuele e la via Frontè, realizzata nell’ambito della "Lottizzazione Calabrese".
Il progetto approvato dal Comune prevedeva che questa avesse una pendenza del 12% secondo le prescrizioni del Genio civile di Enna. Ultimati i lavori era però emerso che la strada aveva una pendenza maggiore. L’Utc aveva diffidato la proprietà a riportare la strada alla pendenza prevista dal progetto, ma nella vicenda erano anche scattati gli accertamenti su ipotesi penali di falso che avevano coinvolto l’ingegnere Giunta all’epoca ancora non eletto sindaco, nella sua qualità di direttore dei lavori.
Secondo le accuse nel certificato finale avrebbe falsamente dichiarato che vi erano "lievi modifiche rientranti nelle competenze del direttore dei lavori". Per la procura di Nicosia che chiese e ottenne il rinvio a giudizio le "lievi modifiche" riguardanti la pendenza della strada d’accesso ai lotti, era quasi il doppio di quella prevista. L’ingegner Giunta era stato assolto dall’accusa di falso e i proprietari della strada avevano impugnato al Tar la diffida dell’Utc che intimava il rifacimento secondo il progetto che a suo tempo aveva ottenuto i visti.
Adesso la Sezione Prima del Tar, presidente Vincenzo Zingales, ha rigettato il ricorso dando ragione al Comune di Agira difeso dall’avvocato Enrico Pistone, e all’architetto Federico, difeso dall’avvocato Salvatore Timpanaro. Per il Tar la strada è difforme dal progetto approvato e quindi come richiesto dal Comune e dal professionista deve essere modificata «ponendo in essere - si legge nelle motivazioni dal Tar - immediati accorgimenti volti ad evitare che la maggiore pendenza impressa possa arrecare pericolo alla circolazione pedonale e
veicolare». La pendenza del 21% rende la strada pericolosissima soprattutto nel periodo invernale per la possibile formazione di ghiaccio considerato anche che questa si innesta con la strada provinciale.

GIULIA MARTORANA